Firenze (giovedì, 3 aprile 2025) — La situazione nelle carceri italiane e toscane continua a essere critica, con ripercussioni pesanti sia per i detenuti che per gli agenti di polizia penitenziaria. L’ultimo episodio denunciato dalla Fp Cgil si è verificato nel carcere La Dogaia di Prato, dove un detenuto del reparto di media sicurezza ha aggredito un agente, afferrandolo per il collo, sbattendolo contro il muro e tentando poi di colpirlo. Solo l’intervento tempestivo di altri agenti ha evitato conseguenze peggiori.
di Arianna Furleo
Nel tentativo di fermare l’aggressione, un secondo agente è rimasto ferito, rendendo necessario il ricovero di entrambi al pronto soccorso, con una prognosi di sette giorni ciascuno.
Secondo la Fp Cgil Polizia Penitenziaria, questi episodi sono sempre più frequenti. L’ultimo caso risale appena al 31 marzo, quando altri due agenti sono stati aggrediti riportando tre giorni di prognosi.
“Questi episodi si stanno moltiplicando con una frequenza allarmante, mentre l’amministrazione penitenziaria e le istituzioni restano in un silenzio assordante” – denuncia il sindacato – “Come possono i vertici continuare a ignorare questa emergenza? Come possono dormire sonni tranquilli mentre il personale di polizia penitenziaria viene quotidianamente messo a rischio?”.
Anche i magistrati fiorentini, nei giorni scorsi, hanno ribadito la gravità delle condizioni di detenzione nel carcere La Dogaia, sottolineando le difficoltà vissute sia dai detenuti che dagli agenti. La Fp Cgil chiede misure urgenti per affrontare quella che definisce un’emergenza ormai fuori controllo.
Last modified: Aprile 3, 2025