Firenze (martedì, 25 marzo 2025) — Uno dei romanzi più amati della letteratura italiana contemporanea approda sul palcoscenico con una nuova, intensa trasposizione teatrale. Accabadora, tratto dal libro di Michela Murgia e vincitore del Premio Campiello 2010, viene portato in scena con la drammaturgia di Carlotta Corradi, la regia di Veronica Cruciani e l’interpretazione magistrale di Anna Della Rosa.
di Arianna Furleo
Ambientato in un piccolo villaggio sardo, lo spettacolo racconta la vita di Maria, una bambina data in adozione a Bonaria Urrai, una sarta solitaria che nasconde un segreto: è un’accabadora, colei che, secondo un’antica tradizione sarda, aiuta i morenti a lasciare la vita. Maria cresce con affetto e gratitudine nei confronti di questa madre adottiva, fino al giorno in cui scopre la sua vera natura. Sconvolta, fugge nel continente per cercare una nuova esistenza, ma il destino la riporta anni dopo al capezzale della Tzia morente, costringendola ad affrontare i nodi irrisolti del passato.
La rilettura teatrale di Carlotta Corradi si concentra su questo ritorno, su un tempo sospeso in cui si consuma l’ultimo dialogo tra Maria e la madre adottiva. Il conflitto tra dolore, rabbia e affetto emerge con forza, mentre la protagonista cerca di ricomporre la propria identità spezzata. Lo spettacolo diventa così un viaggio interiore, in cui il passato e il presente si intrecciano in un serrato confronto tra la Maria bambina e la Maria adulta.
La regista Veronica Cruciani costruisce uno spazio astratto e simbolico, una dimensione mentale che riflette il tumulto interiore della protagonista. Attraverso l’uso del video, le emozioni e i ricordi prendono forma visiva, mentre una pedana sospesa separa Maria dal pubblico, evocando la sua prigionia emotiva. Solo quando riuscirà a ripetere il gesto della madre adottiva, Maria potrà finalmente sciogliere il legame con il passato e trovare una nuova direzione nella propria vita.
Con una narrazione intensa e una messa in scena suggestiva, Accabadora diventa un’opera teatrale che interroga lo spettatore sul senso della vita, della morte e del perdono. Attraverso la straordinaria interpretazione di Anna Della Rosa, il pubblico viene accompagnato in un percorso di riconciliazione e crescita, in cui il passato non può essere cancellato, ma può essere compreso e accettato. Un’esperienza teatrale imperdibile che rende omaggio a uno dei romanzi più profondi e toccanti della nostra epoca.
Last modified: Marzo 25, 2025