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Anziani deceduti in RSA: autopsia su Samuelli, attesi ulteriori esami nelle prossime settimane

Firenze (mercoledì, 19 marzo 2025) — Sono state avviate oggi le prime operazioni autoptiche sul corpo di Giovan Pietro Samuelli, uno dei tre anziani deceduti il 10 febbraio scorso dopo aver consumato la cena nella RSA in cui risiedeva. L’autopsia è stata disposta dalla Procura di Firenze per chiarire le cause del decesso, insieme a quelle degli altri ospiti, avvenuti il giorno successivo al pasto ingerito. Il cibo in questione era stato preparato nel centro di cottura di Monsavano di Pelago e distribuito nelle strutture gestite da Sereni Orizzonti.

di Arianna Furleo

Secondo quanto dichiarato dall’avvocato Lorenzo Pellegrini, legale della figlia di Samuelli, le condizioni di conservazione del corpo sono risultate molto buone nonostante il tempo trascorso dal decesso, un elemento che garantirà maggiore attendibilità agli esami. “Sono stati effettuati circa 60-70 prelievi per le analisi”, ha riferito il legale.

Per ottenere i primi risultati sarà necessario attendere diverse settimane. Il processo prevede circa venti giorni per la conservazione e fissazione dei tessuti, seguiti dall’inizio degli esami veri e propri, i quali richiederanno ulteriore tempo per la loro completa esecuzione.

L’incarico per le analisi è stato affidato a un team di esperti composto da due medici legali, un microbiologo e un infettivologo. Presente anche il consulente di parte della famiglia Samuelli, il dottor Edoardo Franchi.

L’inchiesta mira a far luce sulle circostanze del decesso e a verificare eventuali responsabilità legate alla somministrazione del pasto. Gli esiti delle analisi potranno fornire indicazioni fondamentali per il proseguimento delle indagini.

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Last modified: Marzo 19, 2025
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