Firenze (martedì, 1 aprile 2025) — I buchi neri supermassicci situati al centro delle galassie non sono solo divoratori di materia, ma giocano un ruolo fondamentale nella modellazione delle strutture cosmiche. È quanto emerge da una recente ricerca pubblicata su Nature Astronomy, condotta da un team internazionale guidato dall’Università di Firenze e dall’INAF – Osservatorio Astrofisico di Arcetri.
di Arianna Furleo
Lo studio, intitolato “Evidence of the Fast Acceleration of AGN-Driven Winds at Kiloparsec Scales”, ha dimostrato per la prima volta che i venti generati dai buchi neri subiscono un’improvvisa accelerazione a grandi distanze dal centro galattico, influenzando profondamente l’evoluzione delle galassie.
“Ogni galassia ospita al proprio centro un buco nero supermassiccio” – spiegano Cosimo Marconcini e Alessandro Marconi, rispettivamente dottorando e docente di Astrofisica presso l’Università di Firenze. “Mentre questi buchi neri ‘mangiano’ materia, emettono potenti venti di gas che si propagano nello spazio circostante.”
L’analisi di dieci galassie, effettuata grazie al Very Large Telescope (VLT) dell’European Southern Observatory in Cile e all’innovativo strumento di modellizzazione 3D MOKA3D, ha rivelato un comportamento inaspettato: nei primi 3.000 anni luce dalla sorgente, i venti si muovono a velocità costante o rallentano leggermente. Tuttavia, superata questa soglia, si riscaldano e accelerano improvvisamente, raggiungendo velocità tali da espellere tutto il gas presente lungo il loro cammino.
Implicazioni sull’evoluzione galattica
Questa scoperta è cruciale perché dimostra come i buchi neri supermassicci possano regolare la formazione stellare all’interno delle loro galassie ospiti. “Se il vento spazza via troppo gas – sottolineano i ricercatori – la galassia avrà meno materiale per formare nuove stelle.” In questo modo, gli AGN non solo influenzano la distribuzione del gas e degli elementi chimici, ma possono addirittura arrestare la crescita della galassia stessa, impedendole di accumulare nuova materia.
Verso nuove frontiere della ricerca
Il prossimo obiettivo sarà quello di estendere lo studio ad altre galassie, anche a distanze cosmologiche più elevate, per verificare se questo fenomeno sia universale. Comprendere meglio il ruolo dei buchi neri come architetti cosmici potrebbe offrire nuove chiavi di lettura sulla formazione ed evoluzione delle galassie, nonché sulla struttura dell’universo stesso.
Last modified: Aprile 1, 2025