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Consegna ufficiale di apparecchi elettromedicali in Libano: il dono di Esaote per la popolazione

Firenze (giovedì, 20 marzo 2025) — Sono giunti a destinazione a Beirut i 24 europallets di apparecchi elettromedicali e sanitari donati da Esaote alla Fondazione Giovanni Paolo II. Questo prezioso materiale verrà distribuito a ospedali e laboratori medici libanesi grazie alla collaborazione del Vicariato di Beirut dei Latini e del Contingente Italiano presente nel Paese. Parte della fornitura sarà destinata anche all’Ospedale Italiano di Damasco, in Siria, per supportare le strutture sanitarie locali.

di Arianna Furleo

Il materiale è stato consegnato in una cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità diplomatiche, militari e governative libanesi. Tra i presenti, Monsignor Cèsar Essayan, rappresentante legale in Libano della Fondazione Giovanni Paolo II, e Stefano Baldini, capo-progetti per il Libano, affiancati da figure istituzionali come Alessandra Piermattei dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e la consigliera dell’Ambasciata d’Italia a Beirut Silvia Tosi.

L’iniziativa si inserisce all’interno di un ampio programma internazionale della Fondazione Giovanni Paolo II, che da tempo sostiene il Libano attraverso l’invio di farmaci e materiali sanitari in collaborazione con il Movimento dei Focolari. Questi aiuti risultano fondamentali per garantire cure mediche e assistenza alla popolazione, in un contesto sempre più segnato da difficoltà economiche e sanitarie.

Il carico di apparecchiature elettromedicali rappresenta un importante gesto di solidarietà da parte di Esaote, leader mondiale nella produzione di sistemi diagnostici medicali, con sedi principali a Genova e Firenze. Nei mesi precedenti, in attesa di condizioni di sicurezza per la spedizione, il materiale è stato custodito nel porto di Livorno grazie al supporto della multinazionale italiana Savino Del Bene, specializzata in logistica e spedizioni.

Un ruolo cruciale è stato svolto dal Ministero della Difesa, che ha reso possibile il trasporto del carico attraverso un volo speciale del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare, partito dalla base di Pratica di Mare.

Durante la cerimonia, Stefano Baldini ha sottolineato l’importanza della sinergia tra diversi enti e organizzazioni: “Un intervento del genere è possibile solo grazie all’impegno congiunto di tanti attori uniti da un unico, grande obiettivo. Dal Sistema Italia al network internazionale della Fondazione Giovanni Paolo II, da Esaote e Savino Del Bene al Ministero della Difesa e all’Aeronautica, fino al Vicariato di Beirut dei Latini e alle organizzazioni locali, tutti hanno contribuito in modo volontario per migliorare nel lungo periodo la qualità della vita e delle cure della comunità libanese e siriana.”

Le strutture sanitarie che riceveranno gli apparecchi medicali hanno espresso profonda gratitudine per questa donazione. Suor Nicolas Akiki, responsabile dell’Ospedale delle Suore del Rosario di Beirut, ha dichiarato: “Il vostro gesto di solidarietà è una luce di speranza per i poveri e i bisognosi che ogni giorno si affidano alle nostre cure. Il vostro sostegno è una testimonianza concreta di amore e attenzione verso chi soffre, e per questo vi siamo infinitamente riconoscenti.”

Questa iniziativa rappresenta un concreto esempio di cooperazione internazionale e solidarietà, dimostrando come l’unione di forze tra istituzioni, aziende e organizzazioni umanitarie possa fare la differenza nella vita di tante persone in difficoltà.

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Last modified: Marzo 21, 2025
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