Firenze (mercoledì, 19 marzo 2025) — Venerdì 21 marzo, il Campus delle Scienze Sociali dell’Università di Firenze ospiterà un’importante iniziativa in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. L’evento, che rientra nel progetto “Università contro le mafie”, vedrà la partecipazione di esponenti delle istituzioni, accademici e familiari delle vittime, per un momento di riflessione collettiva sulla lotta alla criminalità organizzata.
di Arianna Furleo
L’iniziativa, che si terrà nell’aula 0.18 dell’Edificio D6 (via delle Pandette 9) a partire dalle ore 9:30, vuole rendere omaggio a chi ha perso la vita nelle stragi mafiose tra il 1992 e il 1993. Firenze, Palermo, Roma e Milano: città ferite dagli attentati mafiosi che ancora oggi segnano profondamente la coscienza collettiva.
L’evento coinvolgerà, oltre all’Università di Firenze, anche gli Atenei di Palermo, Roma Tre, la Statale di Milano e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Dibattito e proiezione del docufilm “Falcone e Borsellino. Il fuoco della memoria”
Ad aprire la mattinata saranno i saluti istituzionali della rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci, del presidente della Corte d’Appello di Firenze Alessandro Nencini, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del prefetto di Firenze Francesca Ferrandino e della sindaca di Firenze Sara Funaro.
A seguire, sarà proiettato il docufilm “Falcone e Borsellino. Il fuoco della memoria”, realizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Palermo. Il documentario ripercorre la vita e l’eredità dei due magistrati simbolo della lotta alla mafia, assassinati rispettivamente nelle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Testimonianze e interventi di esperti
Dopo la visione del docufilm, ci sarà un collegamento con Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, che condividerà il suo ricordo e la sua testimonianza. Interverranno poi Costantino Visconti, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Palermo, il magistrato Ignazio De Francisci, il vicepresidente dell’Associazione Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili Daniele Gabbrielli e Manfredi Borsellino, figlio del giudice ucciso in via D’Amelio.
Un’occasione per riflettere sul futuro della legalità
“Si tratta di un evento di grande importanza, che raccoglie le Università delle città colpite dagli attentati mafiosi negli anni ‘90. Un’occasione per riflettere insieme sul futuro della legalità e custodire la memoria di questi straordinari servitori dello Stato”, ha dichiarato Roberto Bartoli, docente di Diritto penale presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze e uno degli organizzatori dell’incontro.
L’evento rappresenta un momento significativo per ricordare le vittime delle mafie e rinnovare l’impegno nella difesa della legalità, coinvolgendo studenti, docenti e cittadini in un percorso di consapevolezza e responsabilità collettiva.
Last modified: Marzo 19, 2025