Firenze (martedì, 25 marzo 2025) — Dopo aver dato voce ai dimenticati e ai reietti, la compagnia teatrale Carrozzeria Orfeo torna a interrogarsi sul presente con Salveremo il mondo prima dell’alba, un’opera che esplora il mondo dei vincenti, dei ricchi, dei leader apparentemente soddisfatti, ma in realtà intrappolati in un sistema soffocante.
di Arianna Furleo
La drammaturgia, firmata da Gabriele Di Luca, ci porta in un futuro non troppo lontano, in una lussuosa clinica di riabilitazione situata su un satellite nello spazio, dove i super-ricchi cercano di curare le proprie dipendenze: affettive, sessuali, da lavoro o da psicofarmaci. Ma, come suggerisce lo spettacolo, la dipendenza è solo un sintomo di un malessere più profondo, di un vuoto esistenziale che colpisce indistintamente ogni classe sociale.
Con la regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi, lo spettacolo si avvale di un cast di talento: Sebastiano Bronzato (Nat), Alice Giroldini (Jasmine), Sergio Romano (Omar), Roberto Serpi (Patrizio), Massimiliano Setti (Coach) e Ivan Zerbinati (William). Attraverso un racconto amaro e al tempo stesso ironico, Salveremo il mondo prima dell’alba mette in scena un’umanità confusa, sopraffatta dalla necessità di apparire e di produrre senza sosta, senza spazio per la fragilità e il fallimento.
«Il bene non potrà mai vincere perché è sfinente», recita una delle battute chiave dello spettacolo. In un’epoca dominata dal culto della resilienza e dell’efficienza, la gentilezza e l’onestà diventano atti di resistenza contro un mondo che mercifica ogni cosa, anche le emozioni.
Lo spettacolo si fa metafora di una società alienata, in cui la politica si riduce a una strategia di comunicazione, le relazioni si basano su effimeri scambi di valore e le battaglie collettive per il pianeta e la giustizia sociale sembrano destinate a restare inascoltate. La grande sfida, secondo Carrozzeria Orfeo, non è solo salvare il mondo, ma prima ancora ritrovare quel senso di reciprocità e solidarietà che sembra essersi dissolto.
Con la sua cifra stilistica inconfondibile, fatta di umorismo tagliente e un’acuta capacità di osservazione, Salveremo il mondo prima dell’alba ci costringe a riflettere su ciò che siamo diventati e su ciò che potremmo ancora essere. Perché forse, prima di affrontare le grandi sfide globali, dobbiamo reimparare a guardarci negli occhi e a riconoscerci, finalmente, come esseri umani.
Last modified: Marzo 25, 2025