Scritto da 8:08 am Firenze, Cronaca, Top News home page

Sei indagati per l’incendio mortale al poligono di tiro di Galceti

Firenze (mercoledì, 26 marzo 2025) — L’incendio avvenuto il 26 luglio dello scorso anno al Poligono del Tiro a Segno Nazionale di Galceti, in cui persero la vita l’istruttore di tiro Gabriele Paoli, 67 anni, e Alessio Lascialfari, 66, sarebbe stato causato dalla presenza di “significativi residui di polvere da sparo incombuste” nei pressi delle postazioni di tiro. Questa è la tesi della procura di Prato, che il 25 marzo ha chiuso le indagini e notificato sei avvisi agli indagati.

di Arianna Furleo

Le persone coinvolte nell’indagine sono il presidente del Tiro a Segno, Gianluca Ciolini, e i membri del consiglio direttivo Danilo Becchia, Fabio Poggini, Alessandro Santini, Gabriele Zuccaro e Aurelio Bottari. I reati ipotizzati sono incendio colposo, omicidio colposo plurimo e incendio boschivo.

Secondo l’accusa, i sei avrebbero omesso la corretta manutenzione della linea di tiro da 50 metri, aperto il poligono nonostante fosse privo dell’agibilità, ignorato le norme di sicurezza antincendio e non fornito l’impianto di una Scia antincendio, indispensabile per la prevenzione di simili tragedie.

Dalle ricostruzioni emerge che una delle vittime stava sparando con una pistola e utilizzava munizioni ricaricate autonomamente. Questo tipo di munizioni produce lapilli incandescenti che, a contatto con la polvere pirica rimasta sul terreno, avrebbero innescato l’incendio.

Le fiamme si sono propagate rapidamente ai pannelli fonoassorbenti lungo la linea di tiro, generando una nube di fumo denso e incandescente che si è diffusa ben oltre il poligono, raggiungendo il parco di Galceti. L’incendio, alimentato dalle alte temperature estive, ha distrutto nove ettari di vegetazione e ha richiesto ore di lavoro ai vigili del fuoco per essere domato.

Le indagini sono state condotte dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, dai vigili del fuoco e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri. La procura non esclude ulteriori sviluppi, con la possibilità di nuovi elementi che potrebbero emergere nei prossimi giorni.

Condividi la notizia:
Last modified: Marzo 26, 2025
Close