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Yashima e Baráti in concerto con l’Orchestra della Toscana: Beethoven e Brahms al Teatro Verdi

Firenze (giovedì, 27 marzo 2025) — Il 27 marzo alle ore 21.00, il Teatro Verdi ospita un evento musicale imperdibile: la direttrice d’orchestra Erina Yashima e il violinista Kristóf Baráti si esibiranno con l’ORT – Orchestra della Toscana in un programma che unisce la potenza espressiva di Beethoven alla profondità emotiva di Brahms. Un concerto che attraversa il XIX secolo, mantenendo un perfetto equilibrio tra rigore e passione.

di Arianna Furleo

Erina Yashima, direttrice d’orchestra di origini giapponesi con passaporto tedesco, torna per il terzo anno consecutivo sul podio dell’ORT, confermandosi una presenza imprescindibile nelle stagioni dell’orchestra. Formata in Germania e a Vienna sotto la guida di Mark Stringer, Yashima ha affinato il suo stile con una solida tecnica e una visione musicale cristallina, caratteristiche che l’hanno resa una delle direttrici più apprezzate della sua generazione.

Ad accompagnarla sarà Kristóf Baráti, violinista ungherese dal talento straordinario, noto per il suo approccio raffinato e rispettoso della musica. Baráti suona un prezioso Stradivari del 1703, strumento che esalta la purezza del suo stile interpretativo. Un critico lo ha definito “un violinista che attira l’attenzione sulla musica senza richiamarne troppa su di sé”, sottolineando la sua capacità di esaltare il repertorio senza protagonismi eccessivi.

Un programma tra due giganti della musica

Il concerto prevede due capolavori assoluti del repertorio orchestrale:

  • Concerto per violino in Re maggiore op. 77 di Johannes Brahms: scritto nel 1878 e ispirato dal celebre violinista Joseph Joachim, amico e consigliere di Brahms, questo concerto è un caposaldo della letteratura violinistica, celebre per la sua intensità espressiva e la sua scrittura virtuosistica.
  • Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 36 di Ludwig van Beethoven: composta nel 1803, quando Beethoven era ancora influenzato da Mozart e Haydn ma già sulla strada verso un linguaggio musicale più personale e innovativo. Questa sinfonia segna un momento cruciale nella sua carriera, poiché venne scritta mentre il compositore affrontava i primi segni della sordità.

Un appuntamento da non perdere per gli amanti della grande musica sinfonica, un viaggio attraverso due capolavori che rappresentano momenti distinti ma complementari nella storia della musica ottocentesca.

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Last modified: Marzo 27, 2025
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